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Francesca e Luigi: due caratteri determinati e sicuri, ma con in fondo al cuore la voglia di sognare e credere nelle favole.

La storia

La nostra conoscenza è stata inusuale e merita di essere raccontata.
Una giornata qualunque della settimana, di pomeriggio. Fuori fa freddo e la strada che porta al mio laboratorio non è proprio intuitiva da trovare. A un certo punto suona il citofono...
Convinta che sia il corriere che aspettavo per una consegna, rispondo ma mi accorgo dal video che si tratta di una ragazza.
Tra me e me per un attimo penso: "Certo strano una ragazza che carica pesi, però tutto può essere!".
Il mio dubbio si fa certezza.
Infatti dal nulla, senza appuntamento, spunta fuori Francesca, una futura sposina, un po' trafelata ma soddisfatta nell'avermi trovata dopo una serie di titubanze.
Fantastica, sale nella mia mansarda ed ecco che tra l'imbarazzo per il disordine e lo stupore di entrambe nell'esserci trovate, così all'improvviso, nasce una splendida complicità e simpatia.
Chiacchieriamo le ore, sorseggiamo un caffè, di sottofondo la musica e mille ipotesi e idee per il matrimonio. Sin da subito emerge la sua aria trasognante ma determinata.
Si fa tardi, ci salutiamo piene di aspettative.

Da questo che definirei "magico" incontro ha avuto seguito la realizzazione di uno splendido progetto che si è materializzato il 7 settembre 2012.
Un giardino in miniatura reso segreto dai dettagli. Di gusto meramente provenzale, tinto di eleganza con l'uso dell'avorio e del bianco accostati al verde bosco.
I tema di fondo: gli alberi.
Che sia stato, come dicono, un tributo alla passione che mi lega alla scelta del logo o una scelta legata alla magnificenza della natura non ha importanza.
Ringrazio comunque questi splendidi ragazzi per la loro preferenza.

L'allestimento

Un angolo di giardino. Una staccionata bianca tra due Buxus sempervirens, un piccolo tavolino da giardino in ferro battuto bianco, lanterne in vetro decorate per l'occasione, una piccola e graziosa gabbietta in legno per uccelli e due ceste da pic-nic riempite di tanti piccoli sacchetti "bomboniera".
Un'oasi di pace e relax, dove leggere un libro, respirare aria fresca e immergersi in qualche ricordo nostalgico. Un'atmosfera elegante e serafica.
Un angolo scenografico risaltato da una splendida cornice: un'antica residenza cardinalizia che racchiude tra le sue mura opere del XVI e XVII secolo.
Anche questo, come in altri lavori, voleva esser un angolo Tableau plan dinamico, dove gli ospiti potessero entrare in contatto tra loro e con l'ambiente circostante, divertendosi, incuriositi dalla scoperta di tanti piccoli dettagli.


Il Tableau plan

La scelta: gli alberi.
Venti specie d'alberi diversi, tutti rappresentati finemente dalla mano esperta di un famoso disegnatore americano.
Per caratterizzare ulteriormente la scelta del Tableau plan, le cartoline, tutte stampate a colori e su carta Modigliani, sono state legate tra due alberelli Buxus.
A tenere insieme tra loro le stampe: nastri, mollette in legno e dei graziosi ciondoli in metallo argentato a forma di albero, lo stesso presente sui sacchetti bomboniera.
In perfetta linea con l'intera scelta decorativa, inclusa quella floreale, a completamento del Tableau plan abbiamo scelto una chicca come segnatavolo: una miniatura del Buxus sempervirens con porta fotografia.
L'alberello: originale, utile e divertente, per l'occasione serve a reggere una mini stampa di riferimento al Tableau plan.





Il segnaposto

Un tenero segnalibro.
L'illustrazione di un albero ed una frase... frutto di nessuna citazione famosa ma di un pensiero scritto con il cuore dalla sposa.

Il guestbook

L'idea: due cassettini in legno opportunamente decorati. La forma, quella di due piccoli libri. In copertina un piccolo buxus intagliato nel legno con le iniziali degli sposi.
All'interno dei cassetti, invece, tante piccole foglioline di carta verdi e bianche su cui scrivere il proprio pensiero per gli sposi.
In merito, non poteva mancare la penna a loro dedicata, con tanto di nomi, data e frase, la stessa citata nel segnalibro/segnaposto.



La confettata

Elegante, raffinata, sui toni dell'avorio, bianco e verde.
Curata nei più piccoli dettagli, tutti opportunamente personalizzati per l'occasione: dieci barattoli in vetro, in perfetto stile francese, con dieci gusti differenti di confetti farciti di alta qualità, prodotti nei tradizionali laboratori della Campania.





La bomboniera

La scelta: un sacchettino multiuso. Utile come porta cellulare o porta fazzoletti.
Interamente cucito a mano con doppia stoffa a due tinte, una interna e una esterna.
I sacchetti sono stati realizzati con quattro bagni di colore diversi, bianco, panna, avorio ed ecrù, vuoi per diversificare la produzione, vuoi per esaltare l'effetto sfumato visibile nella presentazione d'insieme durante l'allestimento. La stoffa utilizzata è quella da tappezzeria, elegante e consistente come il damascato.
Il particolare decorativo del sacchetto è invece un piccolo charm, raffigurante un albero, in metallo color argento, lo stesso utilizzato nella presentazione Tableau plan.
Per i testimoni, la variante del sacchetto più grande, al cui interno è presente una cornice, fornita dal cliente, ognuna personalizzata da una foto. Il segno di riconoscimento per individuare quella giusta è una simpatica letterina in legno con l'iniziale del nome del testimone.
All'interno del sacchetto, oltre alla bustina di confetti, ecco un grazioso tag con timbro personalizzato, made in USA.